Dantedì: per ricordare Dante Alighieri

 Testo e foto di Rosa Maria Corti

Il 25 marzo, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, è l’occasione per ricordare Dante Alighieri, simbolo della cultura e della lingua italiana. Nell’immagine allegata a queste righe vedete un vaso che acquistai anni fa in Provenza, a Fayence, presso il Salon “Les Antiquaires à la campagne”, in cui è riprodotta un’opera di Henry Holiday che  potremmo intitolare “Dante che incontra Beatrice al Ponte di S. Trinità”. Si tratta di una tela dipinta ad olio,  conservata alla Walker Art Gallery di Liverpool, che fu realizzata nel 1883 dopo un soggiorno a Firenze, durante il quale l’artista fece di tutto per assicurarsi che l’ambiente riprodotto nel dipinto corrispondesse alla realtà.  Si notano tre donne che passeggiano nei pressi di un fiume osservate da un uomo, Dante, che sembra attendere Beatrice (la donna vestita di chiaro) che chiacchiera con Monna Vanna  (la donna di Guido Cavalcanti) e il suo saluto. Nella Vita Nuova Dante racconta di aver conosciuto Beatrice  per la prima volta quando entrambi avevano nove anni e di averla poi rivista a diciotto anni, incontro dal quale era nato il suo amore per lei. A noi piace immaginare lo stato d’animo del poeta fatto di trepida attesa e di cuore gioioso. Quanto alla Valle Intelvi e a un suo legame con il sommo poeta, il nome di Dante Alighieri è stato collegato dal Professor Casaura, ex insegnante del Liceo Volta, con quello di Andrea Brenta nel rifiuto del patriota intelvese di scendere a compromessi e, come l’illustre fiorentino, di lottare anche a costo dell’esilio, della prigione e della morte. La stimata italianista Maria Corti, milanese di nascita ma Pelliese d’adozione, professoressa emerita dell’ Università di Pavia, indagatrice del rapporto fra Dante e la cultura islamica, invece, testi alla mano, in più di un convegno ha avuto modo di dimostrare come Dante fosse a conoscenza della versione latina del ”Libro della Scala di Maometto”, che presenta, tra l’altro, un viaggio di Maometto nell’oltretomba.

Dantedì

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