CICLOTURISMO IN VALLE INTELVI
ECCO ALCUNE DESCRIZIONI DEI PERCORSI PIU' BELLI DA AFFRONTARE IN BICICLETTA
1-SAN FEDELE – PELLIO - SIGHIGNOLA
DESCRIZIONE DEL PERCORSO: Da San Fedele s’imbocca la strada provinciale che porta sino a Pellio, dove inizia la salita: qui uno strappettino avverte che è meglio prendere con calma e giudizio l’ascesa. La strada che si attraversa costituisce la spina dorsale di Pellio Superiore, piccolo paesino, e porta, dopo cinque tornanti di media difficoltà, al Pian delle Noci, ormai vecchia località sciistica, famosa per il rinomato campo di golf; qui il tratto è in leggera discesa e permette di rifiatare. Arrivati a Lanzo, e superato il rettilineo di un chilometro in falsopiano, s’imboccano nel centro del paese i primi tornanti che permettono l’ascesa verso la vetta Sighignola, il Balcone d’Italia, che presentano da subito una pendenza del 6-7%; la salita non è facile, la pendenza è costante, la lunghezza non è né proibitiva (5,5 Km) né troppo abbordabile. Si snodano sinuosi i primi tornanti, seguiti da rettilinei di breve lunghezza, sui quali vi è il primo esame vero: trascinarsi fino alla vetta o sostenere un ritmo elevato? Tutto dipende dalla forma e dall’intelligenza del ciclista nel saper dosare le forze. L’ultimo chilometro è duro solo al principio, seguito da un’ascesa facile e breve: il rifugio Sighignola è a due passi e la splendida vista panoramica godibile dal “Balcone” appaga l’animo e ripaga ampiamente gli sforzi.
2-SAN FEDELE – CASASCO – CASTIGLIONE – CERANO – CASASCO – CAPANNA BRUNO – CASASCO – SAN FEDELE
DESCRIZIONE DEL PERCORSO: Da San Fedele si sale in breve a Casasco, piccolo centro situato al bivio tra le strade per Erbonne e Orimento distante circa 3,5 chilometri, e si scende altrettanto celermente verso Castiglione per mezzo di una stradina dal fondo brutto e dissestato, ma alquanto utile come collegamento tra i paesi della Val d’Intelvi e quelli della Conca di Schignano. Al bivio per Castiglione si tiene la destra e, proseguendo verso Cerano e superato il paese, si raggiunge una cascata di piccole dimensione ma di grande interesse naturalistico ed escursionistico, poiché ci s’inoltra, bici a mano, in una fitta boscaglia, dove si ammirano i salti e le pozze create dal suggestivo corso d’acqua. Si può in seguito visitare, all’interno di Cerano, un interessante lavatoio di svariate centinaia d’anni, che conserva ancora il sentiero collegante il paese percorso dalle massaie del tempo. Per tornare verso Casasco s’intraprende la scalata di una mulattiera solo in parte ben asfaltata, il cui primo pezzo scende raramente sotto il 19%, lunga circa 2,5 Km e passante per il paesino di Veglio: veramente spaccagambe se presa di fretta, senza fine se affrontata troppo lentamente, insomma, una gran faticata. Ci si ricongiunge con la salita “spaccapalle”, che porta nel centro di Casasco, ma si può prendere una tagliata in sterrato, attorno al 10%, che arriva nella parte bassa del paese. Si prosegue verso l’Alpe Grande e s’intraprendono le ultime due tagliate che indirizzano all’imbocco della “Pista del Cane”, dal quale parte l’ultima tagliata, il cui termine è qualche centinaia di metri di sotto alle Tre Croci, veramente terrificante: o ci sei, o t’arrendi prima! L’ultimo tratto su asfalto è comunque rispettabile, con pendenze del 7-8%. Il ritorno verso Casasco prevede le stesse tagliate dell’andata, per poi giungere sfiniti a San Fedele.
3-SAN FEDELE – PIGRA – ALPE DI COLONNO – ALPE DI TELLERO – PONNA SUPERIORE – PONNA INFERIORE – LAINO – SAN FEDELE
DESCRIZIONE DEL PERCORSO: La strada che da San Fedele porta verso Pigra non presenta particolari asperità, avendo una pendenza media del 4-5% e persino una breve discesa tra Lura e Blessagno, ottimo tratto per scaldare la gamba e accumulare forze. Infatti da Pigra inizia una vera e propria scalata: 5,3 Km al 8,4%, con almeno 4 passaggi al 12% ed una costanza nell’inerpicarsi tra i boschi di betulle in grado di scoraggiare ogni velleità d’esibizionismo; qui è il passo a far la differenza. Si giunge così all’Alpe di Colonno, bucolico paesaggio abbellito da due laghetti, popolato da vacche eternamente al pascolo, dove si riposa il fisico e si ritempra la mente con il bel panorama; è altrettanto splendida la discesa che, tra pini e verdi pascoli, si dirige verso il Rifugio Boffalora, celebre meta di coloro che intraprendono l’Alta Via dei Monti Lariani, e ottimo punto di ristoro. Al bivio che porta verso il Galbiga si tiene la sinistra, affrontando in primis una stradina all’aperto con fondo sterrato, che prosegue poi nel bosco attraversando la fitta chioma di vegetazione che ricopre il sentiero, in leggero falsopiano favorevole, che permette un ulteriore riposo. Raggiunta l’Alpe di Tellero, immersa tra pascoli e pinete, si affronta una ripida discesa, il cui fondo è asfaltato ma assai dissestato e rovinato dall’usura; dopo pochi chilometri si giunge nel piccolo centro di Ponna Superiore, dal quale si continua la scoscesa, e alquanto pericolosa, mulattiera verso Ponna Media e, infine, verso Ponna Inferiore. Questa è una strada che in principio presenta un fondo ostile, agibile solo in Mountain Bike, ma che in seguito ritorna asfaltata e permette di essere affrontata, con casco e prudenza, a velocità spedita. Conviene ricominciare a scaldare la gamba, poiché un insidiosissimo strappetto di 400m, con punte del 21% e minime del 14%, è pronto a stroncare le gambe di chi è impreparato. Ma non finisce qui: è una completa ascesa fino a Laino, infatti la strada si ricongiunge con la provinciale che arriva da Osteno, e prosegue coi terribili quattro tornanti in pavé, con 2 Km la cui pendenza media è del 7,7%; da Laino a San Fedele la salita è più tranquilla, soprattutto se affrontata con ritmo blando, mentre il rettilineo finale è l’apoteosi dopo un giro massacrante ma splendido, e per paesaggi, e per l’impegno che richiede.
4-SAN FEDELE – PELLIO INFERIORE – RAMPONIO – SCARIA – LANZO – PIAN DELLE NOCI – PELLIO SUPERIORE – SAN FEDELE
DESCRIZIONE DEL PERCORSO: Da San Fedele, passando per Pellio Inferiore, la strada è quasi tutta in leggera discesa fino a Ramponio. Tornando indietro fino al bivio per Lanzo, s’imbocca la strada di destra, che con una salita di media difficoltà conduce, passando per Scaria, fino Lanzo d’Intelvi, all’altezza della rotonda per la Svizzera. Percorrendo il lungo rettilineo si giunge, curvando a sinistra, nei pressi del golf, poi del Pian delle Noci, infine a Pellio Superiore; ultima discesa verso la parte bassa del paese e tratto in piano sulla provinciale che riporta a San Fedele.
5-SAN FEDELE – CASASCO – PIAN DELLE ALPI – ERBONNE – CASASCO – SAN FEDELE
DESCRIZIONE DEL PERCORSO: La strada che da San Fedele porta sino a Casasco presenta pendenze non superiori al 6%, e in ogni caso per brevi tratti, cosicché l'ascesa si può definire perlomeno facile, utile a scaldare la gamba in vista di tratti più impegnativi. Asfalto ottimo per questa strada provinciale, spesso però luogo di traffico fastidioso. Giunti alla fontana, dispensatrice di dissetante acqua fresca, si attraversa il piccolo agglomerato di case, passando vicino ad una splendida chiesetta parrocchiale, districandosi tra viottoli in ciottolato e vicoli strettissimi, pronti ad affrontare ripetuti strappettini, caratterizzanti una salita nel complesso facile e pedalabile. Da Pian delle Alpi, amena radura alle pendici del Sasso Gordona, si intraprende una discesa agibile e veloce, che porta dritti nel paesino d’Erbonne, ormai popolato da meno di dieci persone, consistente in poche casette, caratteristiche ma carenti di manutenzione. Per il ritorno la discesa consiste nel tragitto compiuto all’andata in salita, pericoloso a velocità elevate quando il fondo è viscido, impegnativo fino a Casasco, molto rapido e scorrevole nella larga carreggiata che porta a San Fedele.
6-SAN
FEDELE – CASASCO – CAPANNA BRUNO – CASASCO –SAN
FEDELE
DESCRIZIONE DEL PERCORSO: Da San Fedele si sale in breve a Casasco, piccolo centro situato al bivio tra le strade per Erbonne e Orimento distante circa 3,5 chilometri, superando brevi asperità. Al bivio nei pressi della fontana è d’uopo affrontare la salita che si inerpica sulla destra, ricca di tornanti, splendide panoramiche sul Lago di Como e pendenze accettabili; l’asfalto è in generale ben messo, senza particolari crepe o buchi in grado di portare a spiacevoli conseguenze. Giunti alla biforcazione che, dopo una ventina di minuti di tragitto, permette di pedalare fino a Capanna Bruno o riposarsi all’Alpe Grande, si intraprende la strada di sinistra, dalle pendenze subito ragguardevoli: qualche tornante, brevi rettilinei, una sede stradale stretta e un fondo in non buone condizioni portano nei pressi del Ristorante, meta faticosa ma appagante, in quanto splendida è nelle giornate terse la vista che si gode.
7-SAN FEDELE-CASASCO-ALPE GRANDE-BOCCHE DI ORIMENTO
DESCRIZIONE DEL PERCORSO: Fino Alpe Grande le caratteristiche della strada sono spiegate nel percorso 5 e 6, ma arrivati appunto all'alpe, bisogna svoltare verso sinistra girando dietro il rifugio di pietra per i cavalli. La strada lunga circa 4 chilometri presenta nei primi tre una pendenza regolare intorno al 8,9 al massimo 10% nel punto in cui si passerà davanti alla vecchia caserma, una casa bassa e bianca ora divenuta rifugio. L'ultimo pezzo impegnativo sarà dopo un tornante a destra, un rettilineo di circa 300mt che terminerà con un altro tornante, ma questa volta a sinistra. L'ultimo chilometro completamente in piano vi porterà alla località Orimento. Una salita impegnativa, resa ancora più ardua da un asfalto rovinato, sicuramente una delle salite più dure della Valle Intelvi.
8-ARGEGNO-SAN FEDELE-SCHIGNANO-ARGEGNO
DESCRIZIONE DEL PERCORSO: Ecco un percorso con i fiocchi, partiti da Argegno lasciandosi alle spalle il Lario, comincia l'ascesa che vi porterà a San Fedele; subito si capisce con che salita si ha a che fare, in 8 chilometri si farà un dislivello di 575 metri. Passato il paese di Muronico, comincerà il tratto più duro, un rettilineo di un chilometro circa che vi spaccherà le gambe! Giunti a Dizzasco si può dire che il più è fatto, si farà ancora molta fatica, anche perchè si è solo a metà, ma le pendenze che vi aspettano sono leggermente meno impegnative. Arrivati a San Fedele proseguite per Casasco, poco prima di giungere a Casasco svoltate a sinistra verso Veglio: vi aspetta una discesa di 4 chilometri poco impegnativa. Seguire poi per Schignano: la strada è quasi completamente pianeggiante. A Schignano, scendere verso Argegno, la discesa che vi aspetta è molto bella e immersa nel verde; quasi in fondo si comincerà a rivedere il Lago di Como.
Testi a cura di Matia Bonato e Silvio Burzio